mercoledì 6 febbraio 2013

"Riccardo Licata e i maestri del mosaico" al Museo Nazionale (RA)

Segnalo l'inaugurazione della mostra "Riccardo Licata e i maestri del mosaico" a cura di Giovanni Granzotto e Antonella Ranaldi sabato 9 febbraio 2013 alle ore 17.30 presso il Museo Nazionale, Via Fiandrini, Ravenna (RA).Per info chiamate 0544543711 oppure visitate il sito www.soprintendenzaravenna.beniculturali.it. La mostra rimarrà fruibile fino al 26 maggio 2013, il catalogo è edito da Il Cigno GG Edizzioni.

Incontro con il fotografo Alex Majoli alla Biblioteca Classense (RA)

Venerdì 15 febbraio alle 18.00 presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense l’Accademia di Belle Arti di Ravenna organizza una lectio magistralis aperta al pubblico del fotografo Alex Majoli. 
Con questo incontro l’Accademia intende continuare il dialogo con la città sulla contemporaneità, coinvolgendo artisti che da Ravenna hanno costruito un ponte con il mondo. 
Alex Majoli, ravennate che ora vive e lavora fra Milano e New York, studia e avvia la sua attività professionale a partire da Ravenna.. Dal 2011 è presidente di Magnum Photos e dagli anni ’90 ha realizzato reportage in tutto il mondo, documentando eventi bellici e avvenimenti di rilevanza mondiale. Pubblica sulle più significative testate internazionali.

martedì 5 febbraio 2013

"Il Giocattolo Disubbidiente" alla NiArt Galery dal 16.02.2013 (RA)


Si intitola "IL GIOCATTOLO DISUBBIDIENTE" la prossima mostra alla niArt Gallery di Ravenna, via Anastagi 4a/6, Ravenna (RA) con inaugurazione sabato 16 febbraio 2013 alle ore 17.30
Interessante connubio tra Arte e Gioco che ROBERTO PAPETTI  indaga con la sua innata e giocosa vitalità creativa. E' una mostra per grandi e piccini: "arricchisce l'animo e apre la mente"
Così lo stesso Papetti scrive: I giocattoli esistono da sempre, si possono copiare e riprodurre perché appartengono a tutti; qualcuno ancora li costruisce, i bambini per se stessi, gli adulti per i bambini, più spesso si acquistano per regalarli. I giocattoli sono arte? Non saprei dire e non è forse importante trovare una risposta, anche se tutta l'arte, ha disubbidito al precetto del giocattolo come bene comune e ne ha fatto oggetto di speculazione estetica fino a farlo entrare nel mercato e nel museo. L'arte, dal futurismo, al dadaismo fino all'arte povera, si è occupata di gioco o se si preferisce creato giocattoli, da Depero a Duchamp, passando per Klee, Calder, Munari e Boetti. Nei giocattoli ci deve essere qualcosa di veramente speciale e promettente che coinvolge adulto e bambino. Il filosofo Walter Benjamin ha scritto che "Nei giocattoli dei bambini è nascosto un tesoro". Ecco un affermazione molto produttiva che scavalca l'interrogativo precedente " La parola "tesoro", muta e opaca per l'adulto, parla con eloquenza al bambino e brilla ai suoi occhi di uno straordinario fulgore. Non si tratta di ricchezze o rarità il cui valore possa essere calcolato in moneta corrente. Non rimandano a nessun anniversario, a nessun giuramento, i tesori attengono al senso comune delle cose e alla qualunquità dei luoghi e della vita, e tuttavia diventano consistenti e privilegiati perché trovati (Marcel Duchamp insegna). Sono "così come vengono a noi" con le loro "scintille" di senso e di non senso, perché accolti per la loro promessa di eccezione. Queste emanazioni accrescono il carattere un po misterioso della loro natura, siano il vecchio cavalluccio di legno, la trottola, una carta stagnola di un cioccolato, un sasso di un ruscello, un pinocchio di cartone... La cosa straordinaria è che questi giocattoli una volta assunti, arricchiscono l'animo e aprono la mente a molte scoperte.
Grazie ad essi, cioè a ciò che riteniamo di aver scoperto o trovato, permettono di rifuggire lo stato di adultità, diventando il fondamento di autonomia ci aiutano a prendere posto in quell'universo reale il cui godimento e il cui accesso è proibito da tante umiliazioni e divieti .
Roberto Papetti  è autore di diversi libri per bambini. E' artista e costruttore di giocattoli, ha costruito nel corso della sua vita migliaia di giocattoli con cui ha intrattenuto e intrattiene bambini e adulti in manifestazioni in giro per paesi e città, scuole e centri per l'infanzia. Infatti all'inaugurazione della mostra (sabato 16 febbraio ore 17,30) ci saranno letture musicate e testi di poesia ludica e non sensica di L.Carrol, E.Lear, V. Chlebnikov, A. Zanzotto, D.Marquis, T. Scialoia, P. De Benedetti. inoltre ci sarà un secondo appuntamento (sabato 2 marzo ore 17,30) con un particolare incontro animato per bambini e familiari con narrazione della fiaba barocca la cerva fatata da Lo cunto de li cunti di G. Basile.
La mostra, a cura di Felice Nittolo, sarà arricchita da fotografie di STEFANO TEDIOLI

lunedì 4 febbraio 2013

Mostra collettiva ieri al "Maison Barcelona", Bagnacavallo (RA)

Una mostra collettiva per presentare 20 artisti provenienti da tutta la Romagna: un panorama variegato e ricco, fatto di scultura, pittura, ceramica, mosaico e altro ancora. Dove? Ieri domenica 03 febbraio 2013 al "Maison Barcelona", Via Albergone 27, Bagnacavallo (RA), locale ampio e ben ristrutturato, assolutamente adatto ad eventi culturali di questo tipo. Locale molto affollato, grande successo di pubblico per l'iniziativa di Andrea Faccani, curatore della mostra. Stupore persino nel trovare un ampio parcheggio sul retro, in area industriale. Nelle intenzioni del curatore c'è lo sviluppo di collaborazioni con associazioni culturali locali, alle quali verrà messa a disposizione gratuitamente la villa per organizzare eventi. Il progetto prende il nome "Villa d'Arte per te, per noi, per tutti" e decollerà a pieno dal prossimo inverno con cadenza settimanale.
Nella serata di ieri ottima musica proposta dal DJ Fabio Bartolini, accompagnamento al sax di Alessandro Scala. Aperitivo al tavolo al prezzo di 12,00 euro a persona (comprendente 1 drink e 3 portate dal buffet), aperitivo in piedi 5,00 euro. Pizzeria e ristorante aperti nella sale interne.
Ma veniamo ai nomi dei 20 protagonisti della serata, con circa 100 opere esposte: Franca Faedi, Vittoria Nardiello, Margherita Tedaldi, Paola Ravaglia, Romeo Zanzi, Bruno Retini, Anna Tazzari, Idilio Galeotti, Daniele Gori, Damiano Taurino, Alessandro Casadei, Luana Berti, Ermanna Emiliani, Le Ceramicarte, Silvia Battaglia, Mariapia Gambino, Francesca Di Santo, Enrico Negrini, Giorgia Bruni, Gabriele Lombardi. Se vi siete persi questa serata non perdetevi le prossime, il locale offre un'atmosfera cosmopolita, difficile da trovare qui in Romagna. Pubblico di tutte le età, unico comune denominatore la passione per l'arte.

sabato 2 febbraio 2013

Visita guidata ai Battisteri domenica 3 febbraio 2013

Per il ciclo visite guidathe del Caffè Letterario "Strada Facendo" segnalo domenica 3 febbraio 2013 alle ore 10.30 visita guidata con partenza dal caffè situato in viale Farini 5, Ravenna, a due passi dalla stazione ferroviaria. I monumenti Unesco proposti questa settimana sono due:il Battistero Neoniano, o degli Ortodossi, situato in piazza Duomo e il Battistero degli Ariani,ubicato in via degli Ariani, Ravenna (RA).Costruiti in epoche diverse, ma soprattutto ispirati da teorie religiose diverse ognuno dei due offre sorprese inaspettate. Il Battistero Neoniano offre un apparato musivo unico nel suo genere con aspetti che passano dalla cristianità più pura all'astronomia ed ai segni dello zodiaco. Il Battistero degli Ariani invece racchiude nella sua semplicità tutto il messaggio della teoria ariana e lo stile bizantino che con Teoderico inesorabilmente approda in Occidente Costo della visita euro 5,00. Gratuità per i ragazzi fino a 12 anni. L'ingresso al Battistero degli Ariani è gratuito per tutti, mentre il Battistero Neoniano è gratuito per i residenti del Comune di Ravenna dietro esibizione di un documento d'identità che ne attesti la residenza. I non residenti devono invece pagare un biglietto di euro 8,50.Per info e prenotazioni chiamate 054435570 oppure visitate il sito www.strada-facendo.com

venerdì 1 febbraio 2013

"Forni e case rurali della Bassa Romagna": mostra fotografica di Luciano Pagani

Anche oggi ho fatto la mia piccola scoperta: la mostra fotografica dal titolo "Forni e case rurali della Bassa Romagna" collocata presso la Sala della  BPR dell'Orto Botanico, Piazzetta Serra 20, Ravenna (RA). Qui ho avuto modo di conoscere il fotografo Luciano Pagani, col quale mi sono intrattenuta piacevolmente a conversare di tradizioni contadine e di conservazione del territorio, fatto qui in Romagna di bellissimi esempi di case rurali e ville padronali. Classe 1932, Luciano Pagani è nato a Lugo di Romagna (RA) e vive a Ravenna. Ha lavorato per lunghi anni all'ANIC poi ha deciso di cambiare vita e si é dedicato alla ristrutturazione di abitazioni d'epoca. Ciclista esperto, ha girato la Romagna in lungo e in largo, spesso armato di una buona macchina fotografica e la sua attenzione è andata a posarsi sulla bellezza severa delle costruzioni rurali, dove nulla è concesso al superfluo. Sono luoghi che ci parlano di una vita contadina semplice, connotati da un'architettura funzionale alla vita dei campi e alle necessità delle famiglie numerose di un tempo. Un patrimonio culturale fatto di forni, camini, comignoli, latrine, porcilaie, case rurali, costruiti secondo la maestria dei secoli scorsi. Gli scatti sono in bianco e nero. Il volume che raccoglie il materiale è stato pubblicato con il contributo della BPR, s'intitola "Forni e Case rurali della Bassa Romagna", Danilo Montanari Editore, venduto a 15,00 euro. A me la mostra è piaciuta un sacco, ve la consiglio.

"Anche l'uncinetto ha una storia" fino al 6 febbraio 2013

Segnalo presso "Private Banking" in Piazza del Popolo 30, Ravenna (RA) una piccola mostra promossa grazie alla collaborazione della ravennate Maria Rosa Cornazzani del gruppo "Ric.......amando".
Una esposizione in questi antichi spazi oggi di proprietà della Cassa di Risparmio di Ravenna, un tempo adibiti a cappelleria di pregio. La struttura attuale conserva anche due colonne resti dell'antica Chiesa di San Giovanni Decollato. Curiosa come sono non mi sono limitata ad osservare l'esposizione proposta nelle vetrine, sono entrata e ho fatto qualche foto all'interno, dove oggi ha sede il borsino.
Un luogo dal sapore antico, dove ho incrociato anche un simpatico signore di una certa età che mi ha chiesto se fossi interessata alla storia di questo piccolo angolo di Ravenna, che mi ha successivamente sapientemente raccontato. Grazie, gioisco quando incontro persone consapevoli dei loro piccoli tesori, ovvero la storia e le tradizioni dei luoghi in cui vivono.
Per quanto concerne "Anche l'uncinetto ha la sua storia", fruibile fino al 6 febbraio 2013, potrete ammirare lavori all'uncinetto, a punto a croce e macramé. L'uncinetto, o ago con una piccola punta piegata ad uncino, nacque forse nel XIII secolo, si sviluppò intorno al XV secolo, servendo inizialmente alla produzione di guanti, berretti, camiciole di lana e, in seguito, dal XVI secolo si impreziosì di trine. Oggi è diventato fenomeno di moda e di costume, un passatempo che attraversa generazioni e classi sociali nel mondo femminile.