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sabato 6 giugno 2015

Ex Chiesa San Michele in Africisco, oggi negozio Max Mara, via IV Novembre 37, Ravenna (RA)

Forse non tutti sanno che laddove oggi ha sede il negozio di Max Mara, in via IV Novembre 37, Ravenna (RA) sorgeva un tempo la ex Chiesa di San Michele in Africisco. 
Si tratta di una piccola basilica databile al VI secolo, che fu finanziata dal ricco banchiere Giuliano Argentario, come accadde per la Basilica di San Vitale e Sant'Apollinare in Classe, e da un suo parente, chiamato Bacauda, come voto all'arcangelo Michele. Consacrata dall'arcivescovo Massimiano nel 547, la chiesa deve l'attributo "Africisco" probabilmente alla Frigia, una regione dell'Asia Minore. Dal punto vista locale, il nome indicava il quartiere in cui sorgeva la chiesa.
In Piazza Andrea Costa 3, Ravenna (RA), ha sede la Casa Matha, antica associazione di pescatori, il cui Statuto risale al 1304.  Fonti storiche attendibili ci dicono che presso la Chiesa di San Michele in Africisco si era soliti celebrare i riti funebri per i soci defunti della Casa Matha, che assicurava ai propri iscritti una degna sepoltura su base solidaristica per i meno abbienti.
Originariamente a tre navate divise da pilastri, la chiesa fu più volte restaurata e nel '400-'500 furono aggiunti la facciata e il campanile. La chiesa era dotata di una antica meridiana, su cui si regolavano tutti gli orologi della città di Ravenna; sul campanile una lastra in terracotta, raffigurante una deposizione, ricorda il luogo ove i morti sostavano prima dell’inumazione. Nel catino absidale della basilica trovava spazio un tempo uno splendido mosaico, acquistato nel 1843 dalla corte di Prussia e venduto successivamente al Kaiser Guglielmo II, che si trova oggi, a decorrere dal 1904,  al Bode Museum di Berlino. La decorazione prevede al centro un Cristo imberbe che regge una lunga croce e un codex aperto, con ai lati le figure degli arcangeli Michele e Gabriele. Nell'arco trionfale l'iconografia si ripete: un Cristo seduto in trono, affiancato dagli arcangeli e dai sette angeli dell'Apocalisse; ai lati i SS. Cosma e Damiano, mentre nell'intradosso dell'arco sono presenti motivi vegetali e colombe, con al centro l'Agnello.

Oggi sono entrata da Max Mara a Ravenna (RA), e non ho potuto fare a meno di fotografare gli antichi spazi così come sono ora. Restano visibili il campanile e la struttura dell'abside originale costruito con i mattoni rossi, lunghi e sottili, tipici delle costruzioni giustinianee detti "giulianei", cioè del periodo di Giuliano Argentario.

sabato 13 dicembre 2014

"Temporary store" al MCZ di Faenza (RA) dal 6 al 24 dicembre 2014

Segnalo la presenza di un "temporary store" al MCZ, via della Croce 6, Faenza (RA) dal 6 al 24 dicembre 2014, che osserverà i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 20.00 e sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.  Pensato per chi è curioso delle tendenze contemporanee, unite alle tradizioni della ceramica e alle eccellenze dell'artigianato locale, e per chi vuole anche regalare l'impagabile soddisfazione di aver contribuito a mantenere in vita uno dei luoghi catalizzatori della vivacità culturale italiana. Il Museo Carlo Zauli è infatti uno splendido contenitore culturale, nel quale vengono abitualmente organizzati workshops, conferenze, residenze d'artista, mostre e tanto altro ancora. Per la nostra recensione di qualche tempo fa leggete qui.

Il Museo Carlo Zauli nel 2014 è sostenuto da: Comune di Faenza - Coop. Ceramica Imola - Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza - Cassa di Risparmio di Cesena. Sono partner sostenitori: Associazione Amici della Ceramica e del Mic - Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna - Regione Emilia Romagna e partner su progetti: CNA - Marsèll . Il MCZ è parte del Sistema Museale Provincia di Ravenna. Per approfondimenti www.museozauli.it  

giovedì 11 dicembre 2014

Da "Officina Botanica" a Ravenna (RA) per le decorazioni floreali e gli addobbi natalizi

Qualche settimana fa abbiamo scritto qui un post dedicato alla nostra prima visita presso Officina Botanica, via IV Novembre 49, Ravenna (RA) promettendovi che ci saremmo tornati a dicembre per ammirare le decorazioni floreali natalizie e gli addobbi in genere......ed allora eccoci qui, pronte a regalarvi qualche foto di ciò che abbiamo potuto osservare.
L'ambiente è decisamente festoso, così come del resto lo è tutto il centro storico di Ravenna da qualche giorno a questa parte. I fiori recisi e le ghirlande, i grossi fiocchi in tessuto e in tulle, simpatiche creazioni verdi, addobbi decorati a mano, in tessuto oppure dipinti su legno, oggettistica, bigiotteria, paralumi e anche veri e propri lampadari,
L'ambiente non è amplissimo, ma i dettagli sono tali e tanti che c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Officina Botanica è disponibile per allestimenti di vetrine e/o per manifestazioni ed aventi, non solo in periodo natalizio. Per un contatto celere il numero da chiamare è il seguente: 054434688.
Da Officina Botanica i pacchi dono sono confezionati con cura, scegliendo nastri lavorati e dai colori sgargianti, in modo da comporre un insieme che sia bello da ricevere e scartare a Natale.

venerdì 28 novembre 2014

FLVR da Bonoboloabo, Ravenna (RA) sabato 29 novembre 2014

Sabato 29 novembre alle ore 16.00 lo spazio Bonobolabo in via Centofanti 79, ospita, per la prima volta in Italia il nuovo brand di Berlino FLVR che unisce lo skateboarding e l’arte. FLVR è un collettivo artistico senza frontiere che coinvolge vari artisti internazionali in un processo creativo volto alla realizzazione di grafiche da applicare a tavole da skateboard.
I prodotti e gli eventi FLVR  sono creati ogni volta in collaborazione con nuovi artisti. Per l’inaugurazione della mostra l’artista basco Benjamin Artola sarà al Bonobolabo per presentare la nuova serie di grafiche FLVR da lui stesso disegnate. 
Per ulteriori info http://benjaminartola.com/ La foto che inseriamo è stata da noi scattata presso Bonobolabo in una precedente occasione. 

giovedì 13 novembre 2014

"Officina Botanica" in via IV Novembre 49, Ravenna (RA): non solo fiori

Ho fatto visita a Officina Botanica, via IV Novembre 49, Ravenna (RA) in un pomeriggio autunnale. Il negozio è ubicato al primo piano, dalle finestre si vede il Mercato Coperto di Ravenna. Siamo in una delle aree più belle del centro storico della città, ben frequentata nelle calde serate estive: Infatti in via IV Novembre si trova l'Albergo Cappello, che occupa uno dei più interessanti edifici del Rinascimento a Ravenna ed anche il Ristorante Cappello, rinomato per l'offerta enogastronomica, con tavoli a cielo aperto.
L'ambiente in Officina Botanica è intimo e raccolto, l'atmosfera è accogliente. Ad aprirmi le porte del locale la giovane commessa Joanna, lei stessa mosaicista e scultrice, oltre che addetta alle vendite per Officina Botanica.
Gestisce il locale Diamante Marzotto, che lo ha arricchito di una ricca collezione di pezzi di artigianato artistico, provenienti da tutto il mondo, nonché pezzi di antiquariato di pregiata fattura, bigiotteria di qualità, oggettistica, e autentici pezzi unici quali il lampadario del Cinquecento, finemente lavorato con vetri di Murano, che ho avuto il piacere di ammirare l'altra sera nel locale.
Un ottimo lavoro di ricerca e di stile, del quale Ravenna dovrebbe a mio parere andare fiera, considerato che poche sono le attività commerciali che offrono un impronta così personale e ricercata al consumatore finale, che forse si è abituato alla grande distribuzione ma che in questi contesti ritrova il piacere dell'acquisto esclusivo.
Tra gli oggetti esposti splendidi orecchini in tessuto a forma di fiore, spille e gioielli della tradizione orientale, borse, bigiotteria dai disegni trendy.
Per i pacchetti confezionati singolarmente e con stile, vengono utilizzati magnifici nastri. In vendita tra gli oggetti paralumi, quadri a tema floreale, cuscini, arredo casa in genere, candele profumate, e molto altro ancora.
A breve partirà il riallestimento per l'arrivo delle festività natalizie, ed è mia intenzione tornare per immortalare le splendide creazioni floreali, ma non solo, che punteggeranno il locale. A proposito dei fiori, non ve ne ho parlato, ma va da sé che sono il piatto forte: si va dai fiori recisi ai bouquet, per arrivare alle composizioni floreali coi fiori secchi. Cosa ne dite? Ci facciamo un salto per i nostri regali di Natale 2014?

lunedì 27 ottobre 2014

Visita all'azienda agricola "I Cuori" a Bagnara di Romagna (RA): lo zafferano

Quando ho letto che sarebbe stato possibile assistere alla raccolta e mondatura dello zafferano in una azienda agricola a Bagnara di Romagna (RA) mi sono detta "perchè no? mi merito una domenica di relax nel verde". E così domenica 26 ottobre 2014 mi sono diretta verso la mia destinazione sconosciuta: azienda agricola I Cuori, via Lunga 14/F, Bagnara di Romagna (RA). Agevole raggiungerla: da Ravenna sono circa 30 km in auto.
L'appuntamento era per le 10.00, con visita guidata dalle 10.30 alla coltivazione dello zafferano. Va subito detto che mi aspettavo qualcosa di simile alla lavanda, ovvero campi fioriti a perdita d'occhio come in Provenza, e invece la coltivazione dello zafferano è molto più discreta e meno appariscente. 
I bulbi vengono messi a dimora ai primi di agosto e fioriscono a ottobre/novembre. Il terreno è piuttosto argilloso, non viene richiesta annaffiatura, anzi se piove troppo il fiore ne risente. Il campo che abbiamo potuto percorrere, posizionato vicino alla casa colonica che ospita l'azienda, è di piccole dimensioni, ma sufficiente per una produzione di un certo pregio. Iniziata nel 2011, l'avventura della giovane imprenditrice Cristiana Conti, è oggi una bella realtà, che ha ottenuto anche i fondi CEE per il laboratorio agricolo e gode del riconoscimento di produttore biologico dal 2013.
Lo zafferano è una pianta dalle molteplici proprietà, che ha effetti benefici sulla salute, per cui adatta a essere impiegata nella preparazione dei cibi. Viene comunemente detto "oro rosso" per via del colore degli stigmi che, una volta separati del fiore, debbono essere essiccati in forno per poi essere conservati sottovuoto in scatole di latta. 
Il valore dello zafferano in stigmi è superiore al valore dello zafferano in polvere, che possiamo comunemente trovare in busta al supermercato, perché superiore è la sua qualità e purezza.  Nel corso della mattinata abbiamo potuto raccogliere personalmente i fiori nel campo, e i ragazzi presenti alla iniziativa erano i più attivi in assoluto. L'iniziativa vedeva infatti la partecipazione della  Coop. Sociale Agrinfanzia Onlus, che  vuole realizzare in un prossimo futuro il primo "Agrinido" della Regione Emilia Romagna. 
Si tratta di un servizio di Piccolo Gruppo Educativo, bilingue e di ispirazione montessoriana, rivolto a bambini fino ai 36 mesi, per un numero massimo di 7 iscritti. Al P.G.E. si affiancheranno altri servizi integrativi per rispondere alle esigenze delle famiglie. Il Dott. Ernesto Sarracino (pedagogista) ha presentato il progetto pedagogico alle famiglie intervenute nel pomeriggio. Nel corso della mattinata si sono svolti alcuni laboratori, quali “Qua la zampa” con Maia e Giorgia, “Cuochi senza Fuochi!”: laboratorio di tagliatelle, un laboratorio per la manipolazione di argilla e un laboratorio creativo in lingua inglese.  I molti bimbi e ragazzi presenti non avevano certo di che annoiarsi. 
Nell'ampia corte interna della casa colonica nel frattempo era stato allestito un mercatino di prodotti artigianali:  vino, saba, gelatine di vino, giardiniere, confetture, dolci, miele, frutti antichi, olio d'oliva, lavanda, saponi, candele, creazioni in lana cotta indiana, oggettistica in ceramica e riciclo, insomma di tutto un po' per incuriosire e spingere all'acquisto il folto pubblico. 
Più di 130 persone iscritte per il buffet che si è svolto dalle 13.00 in avanti, curato dalla Locanda di Bagnara, in formula catering. 18,00 euro a persona per gli adulti e 5,00 euro per i bimbi per una proposta di piatti vegetariani ma non solo. Un vero successo considerato che si tratta della prima occasione di questo tipo, alla quale spero ne seguano molte altre. 
Noi ci siamo trovati davvero bene, e il sole ci ha allietato per tutta la durata del pranzo, regalandoci un tepore piacevole, che sommato alla bella gente e alla atmosfera rilassata ci ha fatti andare via soddisfatti. Per chi volesse contattare "I Cuori"  347 8162381,  per "AgriNido" Patrizia Fanara 340 9835045

lunedì 22 settembre 2014

"Fashion and Art in the city centre": passeggiata a Ravenna (RA)

In occasione di "Switch On", meeting internazionale svoltosi a Palazzo Rasponi dalle Teste, piazza Kennedy 2, Ravenna (RA) nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 settembre 2014, ho avuto il piacere di partecipare ad una delle tre visite guidate predisposte da Ravenna 2019 per presentare agli ospiti internazionali presenti al convegno uno spaccato della vita cittadina.
La passeggiata nel centro storico di Ravenna ha avuto inizio alle 15.30 circa, per una durata approssimativa di due ore e trenta minuti. La prima tappa è stata effettuata presso CocCami & Miranda, splendido laboratorio artigianale di moda e bijoux sito in Corte Cavour 51/B, Ravenna.
Il gruppo dei visitatori era composto da una quindicina di persone, tra le quali c'ero io in rappresentanza del SMT Ravenna 2019, intenta come al solito a fare foto. C'era molta curiosità tra i presenti, e un clima cordiale ed accogliente. La boutique offre una quantità di "gioielli" rigorosamente handmade, per chi è alla ricerca di uno stile personalizzato.
Seconda tappa del nostro piccolo tour presso Cristina Rocca, via Giuliano Argentario 13, Ravenna: un marchio registrato dal 1988, che propone soprattutto capi "base" per il guardaroba femminile.
Da non dimenticare tuttavia le splendide collezioni che si ispirano ai mosaici di Ravenna per l'assemblaggio dei tessuti, i contrasti cromatici, i volumi nella realizzazione degli abiti, di cui potete leggere qui.
Presente in boutique un pezzo unico, mostrato ai nostri visitatori incantati: un abito da sposa confezionato circa dieci anni fa, totalmente ispirato alla figura di Teodora, visibile nei mosaici della Basilica di San Vitale, patrimonio Unesco dal 1996.
Terza tappa presso Mangiafuoco, via Argentario 3, Ravenna, di cui in passato su questo blog abbiamo scritto qui: una vasta collezione di pezzi decorati a mano, soprattutto teatrini e marionette, ma non solo.
Improvvisazione pura per la sosta presso lo studio-galleria dedicato alla fotografia: "My camera" di Alessandra Dragoni, via Pasolini 16, Ravenna. Un luogo in cui tornerò senz'altro, per seguire le esposizioni che vi verranno realizzate, grazie alla passione e professionalità di Alessandra, vissuta in contesti metropolitani e portatrice di grande esperienza.
Quarta ed ultima tappa del nostro tour presso Mirada Art Gallery, via Mazzini 83, Ravenna, dove è stata allestita la mostra "Is Animas" a cura di Giò Pistone per "Subsidenze Street Art Festival", per la quale vi rimando a questo link.
Che dire al termine di una passeggiata di questo tipo? Felici gli ospiti ma anche gli accompagnatori: Ravenna riserva sempre nuove sorprese a chi ha occhi e orecchie aperti per accogliere il bello.
 

venerdì 13 giugno 2014

"Artigiani in Spiaggia" a Cervia (RA) sabato 28 giugno 2014

Dove trovi tutti insieme un artigiano che stampa tele tradizionali romagnole, un liutaio, un ceramista raku, una mosaicista e tanti artisti artigiani? E in più: dove trovi tutti insieme e nello stesso luogo dei produttori artigianali di miele, formaggi, marmellate, liquori tipici, olio dop, salumi, prosciutti, birra artigianale e dolci? La risposta è semplice: il 28 giugno 2014 al tramonto in spiaggia con "Gli artigiani in Spiaggia" a Pinarella di Cervia (RA) tra il bagno 59 e il bagno 78. Felice shopping!

venerdì 7 febbraio 2014

"L'arte dei rottami" di Renato Mancini: intervista con l'artista

Qualche giorno fa mi trovavo a Massa Lombarda (RA)  per la Festa di San Paolo, quando ho avuto il piacere di incontrare Renato Mancini, artista di recycling, di cui ho scritto qui: "L'arte dei rottami", una splendida mostra seppure allestita in un luogo insolito quale una erboristeria, che rimarrà fruibile fino al 16 febbraio 2014. Potevamo lasciarci scappare l'occasione di visitare l'officina/laboratorio creativo dell'artista considerato che siamo stati invitati a farlo?
Un luogo ricco di fascino, appena fuori dal centro storico, in via Martiri della Libertà 201, Massa lombarda (RA). Nel verde campeggiavano alcune sculture, esposte ahimè alle intemperie. E sabato scorso pioveva, quanto pioveva, direi proprio parecchio!
Sul lato della abitazione in cui l'artista vive con la famiglia una raccolta di rottami da fare invidia a un demolitore e poi  una piccola costruzione con una ripida scala a chiocciola: qui ci siamo arrampicati e qui abbiamo goduto di uno spettacolo fatto di energia pura, tanti pezzi in costruzione, alcuni pezzi del passato, tante parole, tanti racconti, tanta emozione e, da parte nostra, tanta meraviglia.
E il desiderio di raccogliere una intervista che raccontasse l'uomo Renato Mancini e non solo le sue opere. Perché dietro a queste sue sculture fatte di pezzi di scarto si nasconde tanta poesia e tanta voglia - noi crediamo - di raccontare di sé e di come la vita andrebbe vissuta se a viverla fossero i poeti. Veniamo quindi alla nostra intervista.
A quanti anni hai cominciato a produrre oggetti d'arte utilizzando materiali di riciclo? 
Avevo 20 anni, facevo il servizio militare, sulla scrivania di un ufficiale vidi un cavallo con cavaliere costruito con attrezzi assemblati....è di lì che mi è partita la voglia di fare qualcosa di simile. Quindi nel gennaio 1976, appena congedato, raduno i pochi rifiuti ferrosi che trovo attorno a casa, bulloni vari, e realizzo la mia prima scultura......imparerò solo un paio di anni  più tardi che poteva sembrare Don Chisciotte.
Quali materiali utilizzi con più facilità? Quali ami di più?
Con più facilità qualsiasi tipo di materiale ferroso, scarti di auto, moto, bici, industriali, ecc, senza disdegnare a volte la plastica.
Che tipo di professione svolgevi prima di essere pensionato?
Prima di raggiungere l'arma a doppio taglio della pensione -doppio taglio perché è l'inizio della fine - facevo carpenteria e manutenzione presso alcune aziende della zona e la mia professione mi ha dato la possibilità di essere a contatto con tutti gli scarti che le fabbriche buttano senza sapere che nel cassone dei loro rifiuti sonnecchiano opere che non vedono l'ora di tornare alla vita. Nei contratti che firmavo mi riservavo di poter attingere a quei magici cassoni.
Quali pensi siano gli ingredienti fondamentali per un occhio creativo?
Penso sia fondamentale amare la natura, la semplicità......un po' di umiltà non fa mai male......essere curiosi. Adoro guardare le nuvole, un alba, un tramonto .........sono cose che le vedi in quel momento e poi più.
E' vero che le tue sculture nascono senza disegni preparatori?
Io non faccio disegni delle mie creazioni. Il mio divertimento è........una cosa farla sembrare un'altra. Ogni tanto mescolo i miei rottami ed è lì che mi vengono le idee. Ne ho talmente tante che morirò senza averle sviluppate tutte.
Ci sono artisti o personaggi che hanno influenzato la tua produzione artistica? 
Tanti anni fa vidi una mostra a Imola di un certo Mimmo Laganà: erano belle le sue creazioni, e confesso che presi qualche spunto. Poi secondo me devi averlo dentro. A volte mi stupisco di quello che riesce a fare uno come me con pochissima cultura alle spalle.
Ti viene mai il dubbio di essere un grande artista?
Non credo di essere un grande artista, ma grande abbastanza per far sì che la mia arte mi faccia ricchissimo dentro, questo sì.
 Auspici per il futuro?
Continuare a creare. E poi un sogno che lo tengo nell'armadio in fondo al letto perché è troppo grande per stare in un cassetto. Vedo una vecchia fabbrichetta in mattoni faccia a vista con ancora tutti gli impianti, tralicci, tubazioni, ecc, dove attaccare tutti i miei animali.E una grande stanza dove allestire un percorso con tutte le mie opere che finalmente troverebbero un riparo.
 Cosa aggiungere? Un sentito ringraziamento a Renato Mancini per averci ospitato nella sua officina/laboratorio e per averci aperto la porta della sua stanza interiore.