martedì 28 febbraio 2017

Visita alla mostra "Art Déco - Gli Anni Ruggenti in Italia" a Forlì (FC)

L'esposizione dal titolo "Art Déco - Gli Anni Ruggenti in Italia", in programma ai Musei San Domenico di Forlì (FC) dal 11 febbraio al 18 giugno 2017, indaga in maniera approfondita ed innovativa i decisivi eventi storico-culturali ed i fenomeni artistici che hanno caratterizzato Italia ed Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi del 1929. 

Si comincia a piano terra con magnifiche ceramiche firmate Giò Ponti, della linea Richard Ginori, (ma non solo) che  a me sono piaciute parecchio. Si continua con 400 opere circa, provenienti da collezioni private di tutto il mondo. Arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, tessuti, bronzi, stucchi, gioielli, argenti, abiti che gettarono le basi per la nascita del design e per ciò che da allora in avanti sarà il "made in Italy"

Dagli impianti di illuminazione di Martinuzzi, di Venini e della Fontana Arte di Pietro Chiesa alle sculture di Adolfo Wildt, dai dipinti di Tamara De Lempicka alle creazioni in vetro di Vittorio Zecchin, i disegni di Alberto Martini, i bozzetti per scenografie teatrali di Chini, gli arazzi in panno di Depero. E infine l’automobile di Gabriele D’Annunzio, la celebre "Isotta Fraschini" proveniente dalla collezione del Vittoriale di Gardone Riviera, che fa sfoggio di sé, con il suo bel manto lucido color blu elettrico e i suoi stravaganti cerchioni rossi.

In una lettera inviata nel febbraio 1926 a Giovanni Agnelli, come si legge nell'archivio Prospero Gianferrari, Gabriele D’Annunzio spiegava le ragioni per le quali l’automobile dovesse essere considerata di genere femminile e non, come sostenuto da Marinetti, maschile: “L’Automobile è femminile. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d’una seduttrice; ha, inoltre una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza. Ma, per contro, delle donne ha la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza". Ed ecco riassunti, in poche righe, gli Anni Ruggenti. 

Se anche voi come me amate lasciarvi stupire dall'arte, la mostra non vi deluderà. Per info e prenotazioni visitate il sito.   

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