Segnalo dal 14 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 presso il Museo del Sale di Cervia, Magazzini del Sale, via Nazario Sauro, Cervia (RA) la mostra "Il Novecento a Cervia e Milano Marittima. Villini, Colonie ed ornamenti artistici dal Liberty al Razionalismo", a cura del Gruppo Culturale Civiltà Salinara, Circolo Pescatori "La Pantofola" e Renato Lombardi. Per ulteriori info visitate http://www.musa.comunecervia.it/iniziative.html
Esploro la città giorno per giorno alla ricerca di "nutrimento", che a Ravenna e in Romagna significa arte, cultura, eno-gastronomia, zone umide, mare, turismo, mosaico, tradizioni locali, vita associativa, e altro ancora...
venerdì 22 novembre 2013
"Una serata a casa dell'Artista" Matteo Accarino, via Mercatelli 16, Ravenna (RA)
Segnalo "Una serata a casa dell'artista" con Matteo Accarino e le sue opere sabato 23 novembre 2013 dalle 18.00 in via Mercatelli 16, Ravenna (RA). L'iniziativa vuole consentire di conoscere meglio Matteo
Accarrino che, pur vivendo a Ravenna dalla fine degli anni novanta, è conosciuto elusivamente come
incisore. Ben pochi infatti sanno che Accarrino prima di essere
incisore è un pittore che ha cominciato la sua sperimentazione artistica verso
la fine degli anni 50’, prima come autodidatta e poi sotto la guida del
pittore tedesco Herbert Voss trasferitosi nel Gargano agli inizi degli anni
60’.
Matteo ha sempre desiderato condividere e aprire i propri spazi agli altri, dapprima
con il Laboratorio Artivisive di Foggia, centro di documentazione artistica, nato
per volere di Accarrino stesso e di due suoi amici Sergio de Sandro Salvati e Michele Chiapperino, attivo dalla fine degli anni 70’ al 2001.
Trasferitosi definitivamente a Ravenna Accarrino diede vita,
nel 2007, alla "Casa Museo Antico Fienile" che, per alcuni anni, è stata la scommessa vincente di un artista, ma soprattutto di un uomo, che non
ha smesso mai di stupire. Infatti la "Casa Museo" è stata la realizzazione
del sogno di tutta una vita, la casa dì residenza che diventa museo e galleria al tempo stesso, dove l’opera d’arte convive in
maniera naturale con gli oggetti domestici. Nuovamente sabato 23 novembre 2013 dalle ore 18.00 nella sua nuova abitazione, in via Mercatelli 16, Ravenna, Matteo Accarrino apre le
porte della sua casa con “Una sera a casa dell’artista”, in concomitanza della
mostra “La materia dell’immagine” inaugurata lo scorso 29 ottobre alla niArt
gallery di Ravenna,e ancora una volta scopriremo l’uomo e l’artista che senza
remore e con la generosità che lo ha sempre contraddistinto, accoglierà
chiunque voglia condividere con lui questo momento. Verranno esposte molte opere poco conosciute, per info 3296474832
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Mostra di pittura,
Mostre
Ubicazione:
Ravenna RA, Italia
Presentazione libro presso Museo Nazionale (RA) sabato 23 novembre 2013
Segnalo sabato 23 novembre 2013 alle ore 17.00 presentazione del volume di Letizia Sotira "Gli altari nella scultura e nei mosaici di Ravenna (V-VIII sec.)" presso la Sala del Refettorio, Museo Nazionale, via San Vitale 17, Ravenna (RA). Il volume è stato pubblicato di recente dalla casa editrice Ante Quem. Introduce Antonella Ranaldi, Soprintendente per i Beni Architettonici per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini. Presenta il volume Clementina Rizzardi, Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Ubicazione:
Ravenna RA, Italia
"Carte in Tavola" da sabato 23 novembre 2013 in Santa Maria delle Croci (RA)
Segnalo da sabato 23 novembre 2013 in Santa Maria delle Croci la mostra "Carte in Tavola", che raccoglie alcune delle più interessanti copie su carta dei mosaici antichi di Ravenna, oggi patrimonio perlopiù sconosciuto collocato presso scuole, istituzioni, fondazioni e privati. La mostra rimarrà fruibile fino al 30 novembre 2013; sabato 24 e domenica 25 apertura dalle ore 10.00 alle 19.00, con ingresso da via Guaccimanni, da lunedì 25 novembre invece ingresso dalle 10.00 alle 13.00 da via Tombesi dall'Ova, Ravenna (RA). Buona visita.
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Mostre
Ubicazione:
Ravenna RA, Italia
mercoledì 20 novembre 2013
Visita a Monteleone (FC)
Nell'ambito di gita organizzata dal Garden Club Ravenna martedì 19 novembre 2013 ho fatto visita a Monteleone, piccola frazione del Comune di Roncofreddo, provincia di Forlì-Cesena.
Panorama incantevole dallo sperone di roccia sul quale ci siamo letteralmente "arrampicati" col nostro bus da 15 posti, scelto piccolo di proposito per reggere alla serie davvero notevole di tornanti che abbiamo dovuto affrontare per esplorare i borghi antichi sui colli del cesenate.
La storia millenaria del borgo di Monteleone è ricca di episodi e di famiglie illustri che si sono succedute alla sua conduzione. Dal XIV alla fine del XV sec. fu sotto il dominio dei Malatesta, passò quindi ai veneziani, in seguito ai Roverella, per nomina papale.
Dal 1758 subentrò la famiglia Guiccioli di Ravenna, la quale trasformò la Rocca da difensiva in abitazione signorile. A questo periodo della storia è legata la fama del piccolo borgo: qui sembra accertato che Lord Byron incontrasse la marchesa Teresa Gamba, sposata Guiccioli, della quale fu follemente innamorato.
A Lord Byron è dedicata la piazza in cui sorge oggi l'ingresso alla Rocca.
Nel 1960 il castello, insieme alla vasta tenuta, fu acquistato dal conte Giovanni Volpe. A tutt'oggi il castello è sede di importanti eventi culturali durante l'estate ma non solo, grazie alla capace attività organizzativa della Contessa Volpe. Fitto il calendario di concerti di musica classica, tenuti su un palco posizionato di fronte al castello, nella piazzetta centrale del borgo. Qui si svolgono anche la sagra del fico in autunno, il concerto di Natale, degustazioni gastronomiche ed enologiche durante tutto l'arco dell'anno.
Bello girellare per il paese seppure muniti di ombrello, la assenza della contessa ci ha impedito di visitare l'interno del castello, sarà un motivo in più per tornare sui nostri passi in una stagione diversa. Il piccolo borgo fa parte dei Comuni italiani premiati dal TCI con la "bandiera arancione" per la qualità della vita e l'ottimo stato di conservazione.
Panorama incantevole dallo sperone di roccia sul quale ci siamo letteralmente "arrampicati" col nostro bus da 15 posti, scelto piccolo di proposito per reggere alla serie davvero notevole di tornanti che abbiamo dovuto affrontare per esplorare i borghi antichi sui colli del cesenate.
Dal 1758 subentrò la famiglia Guiccioli di Ravenna, la quale trasformò la Rocca da difensiva in abitazione signorile. A questo periodo della storia è legata la fama del piccolo borgo: qui sembra accertato che Lord Byron incontrasse la marchesa Teresa Gamba, sposata Guiccioli, della quale fu follemente innamorato.
Nel 1960 il castello, insieme alla vasta tenuta, fu acquistato dal conte Giovanni Volpe. A tutt'oggi il castello è sede di importanti eventi culturali durante l'estate ma non solo, grazie alla capace attività organizzativa della Contessa Volpe. Fitto il calendario di concerti di musica classica, tenuti su un palco posizionato di fronte al castello, nella piazzetta centrale del borgo. Qui si svolgono anche la sagra del fico in autunno, il concerto di Natale, degustazioni gastronomiche ed enologiche durante tutto l'arco dell'anno.
Bello girellare per il paese seppure muniti di ombrello, la assenza della contessa ci ha impedito di visitare l'interno del castello, sarà un motivo in più per tornare sui nostri passi in una stagione diversa. Il piccolo borgo fa parte dei Comuni italiani premiati dal TCI con la "bandiera arancione" per la qualità della vita e l'ottimo stato di conservazione.
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Letteratura,
Visite guidate
Ubicazione:
47020 Monteleone FC, Italia
Visita alla produzione artigianale di teglie di Montetiffi, Sogliano al Rubicone (FC)
La piada, pane soffice e sottile di Romagna, viene dai tempi dei Romani antichi cotta su una teglia detta "testo". A Montetiffi, frazione di Sogliano al Rubicone (FC), si tramanda l'antica arte creativa dei tegliai.Nella valle dell'Uso, grazie ad iniziativa del Garden Club Ravenna, ieri martedì 19 novembre 2013 ho visitato la dimora-laboratorio dei coniugi Camilletti-Reali, ultimi superstiti di questa antica tradizione.
Di lì a poco a Montetiffi avrei potuto visitare anche la bella chiesa romanica del XI sec. grazie all'apertura da parte di una custode di eccezione, una simpatica signora di 89 anni, che vive in loco. La meraviglia dei piccoli centri italiani: una ospitalità che sa di antico.
L'argilla viene raccolta a mano nelle vene del territorio circostante, l'acqua è di sorgente, l'impasto di acqua e argilla viene tirato a mano su piani di marmo. i coniugi ci hanno fatto entrare all'interno del laboratorio, dove ho scattato qualche foto, ma poi la dimostrazione pratica si è svolta all'esterno, essendo noi un gruppo piuttosto numeroso (50 persone circa).
Con un tornio a pedale Maurizio ha prodotto per noi una teglia in diretta: ha cosparso di cenere la base, ha preso una manciata di impasto dal secchio e ha cominciato a modellarlo, ha creato un bordo, quindi ha levigato il tutto.
Una volta pronta la teglia va asciugata al sole per due giorni e posta quindi nell'essicatoio per due mesi, dove ogni giorno le teglie vengono girate, per poi essere cotte in forno a legna a 700/800 gradi per 8/9 ore. Maurizio ci ha mostrato il forno, è a misura d'uomo, potrebbe benissimo contenere degli esseri umani interi da tanto che è spazioso, è collocato al di sotto della casa/laboratorio per cui funge anche da impianto di riscaldamento per l'inverno.
Una volta cotte, prima di poter essere utilizzate, le teglie debbono riposare due giorni, all'atto del primo utilizzo alimentare debbono essere scaldate ricoperte di crusca, quindi passate con una saggina.In questo modo diventeranno insostituibili in cucina, non solo per la piada, anche per la cottura di altri cibi (ceci o sementi in genere, polenta, tortelli alla lastra, carni e pesce).
In vendita presso il laboratorio teglie di diverso formato, da 30-33-36 cm, per cottura in forno a legna oppure sul fornello a gas, con un prezzo base di 24,00 euro per il formato più piccolo. Una curiosità: le teglie di Montetiffi sono le teglie "ufficiali" utilizzate da Casa Artusi a Forlimpopoli (FC), il tempio della cucina romagnola nel mondo.
Se volete avere il piacere di incontrare Maurizio Camilletti e la moglie l'indirizzo è: via Montetiffi 79 -Ville - Sogliano al Rubicone (FC). E' possibile prenotare dimostrazioni per gruppi al 0541940708. Un ultimo consiglio: date una bella occhiata al paesaggio: si tratta di ciò che cantava Giovanni Pascoli nei suoi versi........una poesia tra colline verdi e silenzi, bello anche in una giornata di foschia come ieri.
Di lì a poco a Montetiffi avrei potuto visitare anche la bella chiesa romanica del XI sec. grazie all'apertura da parte di una custode di eccezione, una simpatica signora di 89 anni, che vive in loco. La meraviglia dei piccoli centri italiani: una ospitalità che sa di antico.
L'argilla viene raccolta a mano nelle vene del territorio circostante, l'acqua è di sorgente, l'impasto di acqua e argilla viene tirato a mano su piani di marmo. i coniugi ci hanno fatto entrare all'interno del laboratorio, dove ho scattato qualche foto, ma poi la dimostrazione pratica si è svolta all'esterno, essendo noi un gruppo piuttosto numeroso (50 persone circa).
Con un tornio a pedale Maurizio ha prodotto per noi una teglia in diretta: ha cosparso di cenere la base, ha preso una manciata di impasto dal secchio e ha cominciato a modellarlo, ha creato un bordo, quindi ha levigato il tutto.
Una volta pronta la teglia va asciugata al sole per due giorni e posta quindi nell'essicatoio per due mesi, dove ogni giorno le teglie vengono girate, per poi essere cotte in forno a legna a 700/800 gradi per 8/9 ore. Maurizio ci ha mostrato il forno, è a misura d'uomo, potrebbe benissimo contenere degli esseri umani interi da tanto che è spazioso, è collocato al di sotto della casa/laboratorio per cui funge anche da impianto di riscaldamento per l'inverno.
Una volta cotte, prima di poter essere utilizzate, le teglie debbono riposare due giorni, all'atto del primo utilizzo alimentare debbono essere scaldate ricoperte di crusca, quindi passate con una saggina.In questo modo diventeranno insostituibili in cucina, non solo per la piada, anche per la cottura di altri cibi (ceci o sementi in genere, polenta, tortelli alla lastra, carni e pesce).
In vendita presso il laboratorio teglie di diverso formato, da 30-33-36 cm, per cottura in forno a legna oppure sul fornello a gas, con un prezzo base di 24,00 euro per il formato più piccolo. Una curiosità: le teglie di Montetiffi sono le teglie "ufficiali" utilizzate da Casa Artusi a Forlimpopoli (FC), il tempio della cucina romagnola nel mondo.
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Enogastronomia
Ubicazione:
47030 Montetiffi FC, Italia
domenica 17 novembre 2013
Per "Valli & Pinete" cena al ristorante La Gardela (RA): la mia recensione
Continua il test del circuito "Valli & Pinete" da parte nostra: questa settimana la sosta all'insegna della qualità per un menù realizzato con prodotti stagionali ed eccellenze del territorio ci ha portati al ristorante La Gardela, via Ponte Marino 3, Ravenna (RA). Si tratta di un locale in pieno centro storico, a due passi dal Mercato Coperto e da Casa Melandri, che propone abitualmente cucina locale, con paste tirate al mattarello, grigliate di carne e pesce, dolci della tradizione.
L'arredo è semplice ma accogliente, apprezzabili i cenni alla tradizione romagnola, con esposizione di manufatti realizzati in canna palustre e di una vecchia bicicletta, proprio sopra alla cassa, all'ingresso del locale. Un soppalco nella sala principale, una veranda per i mesi estivi all'esterno. Personale educato e sorridente, professionale e cordiale al tempo stesso.
Il menu proposto per il circuito "Valli & Pinete" per la settimana dal 11 al 17 novembre 2013 al prezzo di 35,00 euro a persona era il seguente: arrosticini di petto d'anatra su lattughino, melograno e balsamico, zuppa di cerali con crostini e Brisighello, curzùl allo scalogno di Romagna, capriolo in salmì con polenta rustica, pecorino nostrano con confettura di cocomero bianco, crostata casereccia ai fichi caramellati.
Per i vini in apertura Rambèla Ravenna di Uve Famoso - Azienda Agricola Randi, con le carni Centesimo Ravenna rosso Sauvignon Rosso - Azienda Agricola Spinetta, con il dolce Solara Albana di Romagna passito - Celli.
Degustazione assolutamente gradita, cibo genuino, menu ben costruito ed interessante, porzioni abbondanti, cottura cibo a puntino. Sfizioso l'antipasto, qualcosa di un po' diverso dal solito: arrosticini di petto d'anatra.
Due i primi piatti. Eccellente la zuppa, davvero insolita grazie all'abbinamento di cereali e verdure dal retrogusto amaro, un tocco di raffinatezza l'olio Brisighello per condire.
I curzul - letteralmente i lacci da scarpa in dialetto - pasta stesa al mattarello piccola e tubolare dal sapore deciso con scalogno abbondante e piccoli pezzi di pancetta.
Il vino proposto era di nostro gradimento: Rambela Ravenna di Uve Famoso - azienda agricola Randi - uno splendido bianco dai toni fruttati, ideale anche per un aperitivo, quasi un vino da meditazione grazie al sentore di mandorla.
Al'insegna della stagionalità il piatto di capriolo in salmi con polenta rustica, buono ma non eccezionale come le portate precedenti, accompagnato da un rosso corposo. Eccellente il passito Solara Albana di Romagna dell'azienda agricola Celli, servito con il formaggio pecorino ma anche con il dolce. Buona la composta di cocomero bianco, che non avevo mai assaggiato prima.
Eccellente la qualità della crostata, proprio fatta come si faceva una volta. Se avete voglia di provare il locale visitate www.ristorantelagardela.com, aperto sia a pranzo che a cena, chiuso il giovedì. Interessante la proposta di menu per gruppi a prezzi fissi, con ricette della tradizione romagnola. Il circuito "Valli & Pinete" continuerà a produrre esperienze sensoriali fino al 8 dicembre 2013, ancora tre i ristoranti da testare in nostra compagnia, per info www.valliepinete.com.
L'arredo è semplice ma accogliente, apprezzabili i cenni alla tradizione romagnola, con esposizione di manufatti realizzati in canna palustre e di una vecchia bicicletta, proprio sopra alla cassa, all'ingresso del locale. Un soppalco nella sala principale, una veranda per i mesi estivi all'esterno. Personale educato e sorridente, professionale e cordiale al tempo stesso.
Il menu proposto per il circuito "Valli & Pinete" per la settimana dal 11 al 17 novembre 2013 al prezzo di 35,00 euro a persona era il seguente: arrosticini di petto d'anatra su lattughino, melograno e balsamico, zuppa di cerali con crostini e Brisighello, curzùl allo scalogno di Romagna, capriolo in salmì con polenta rustica, pecorino nostrano con confettura di cocomero bianco, crostata casereccia ai fichi caramellati.
Per i vini in apertura Rambèla Ravenna di Uve Famoso - Azienda Agricola Randi, con le carni Centesimo Ravenna rosso Sauvignon Rosso - Azienda Agricola Spinetta, con il dolce Solara Albana di Romagna passito - Celli.
Degustazione assolutamente gradita, cibo genuino, menu ben costruito ed interessante, porzioni abbondanti, cottura cibo a puntino. Sfizioso l'antipasto, qualcosa di un po' diverso dal solito: arrosticini di petto d'anatra.
Due i primi piatti. Eccellente la zuppa, davvero insolita grazie all'abbinamento di cereali e verdure dal retrogusto amaro, un tocco di raffinatezza l'olio Brisighello per condire.
I curzul - letteralmente i lacci da scarpa in dialetto - pasta stesa al mattarello piccola e tubolare dal sapore deciso con scalogno abbondante e piccoli pezzi di pancetta.
Il vino proposto era di nostro gradimento: Rambela Ravenna di Uve Famoso - azienda agricola Randi - uno splendido bianco dai toni fruttati, ideale anche per un aperitivo, quasi un vino da meditazione grazie al sentore di mandorla.
Al'insegna della stagionalità il piatto di capriolo in salmi con polenta rustica, buono ma non eccezionale come le portate precedenti, accompagnato da un rosso corposo. Eccellente il passito Solara Albana di Romagna dell'azienda agricola Celli, servito con il formaggio pecorino ma anche con il dolce. Buona la composta di cocomero bianco, che non avevo mai assaggiato prima.
Eccellente la qualità della crostata, proprio fatta come si faceva una volta. Se avete voglia di provare il locale visitate www.ristorantelagardela.com, aperto sia a pranzo che a cena, chiuso il giovedì. Interessante la proposta di menu per gruppi a prezzi fissi, con ricette della tradizione romagnola. Il circuito "Valli & Pinete" continuerà a produrre esperienze sensoriali fino al 8 dicembre 2013, ancora tre i ristoranti da testare in nostra compagnia, per info www.valliepinete.com.
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