lunedì 7 ottobre 2013

"Orientamenti": inaugura sabato 12 ottobre 2013 alle 22.00

Segnalo sabato 12 ottobre 2013 alle ore 22.00 presso i Chiostri della Biblioteca Oriani, piazza San Francesco, Ravenna (RA) l'inaugurazione della mostra "Orientamenti", con esposizione di opere di Raffaella Ceccarossi, Nagneh Farahwash, Sergio Policicchio, Sara Vasini. In mostra i 4 vincitori del "Premio Tesi della Accademia di Belle Arti di Ravenna 2013", con opere site-specific, sul tema della figura del labirinto.

sabato 5 ottobre 2013

Degustazione vini BURSON presso l'azienda agricola Longanesi, Bagnacavallo (RA)

Nell'ambito della visita guidata programmata presso il Podere Pantaleone, in occasione della Festa di San Michele a Bagnacavallo (RA), è stata organizzata una degustazione vini all'azienda agricola Longanesi, via Boncellino 114, Bagnacavallo (RA. Abbiamo incontrato una domenica pomeriggio piovosa, per cui dopo due ore circa di passeggiata nel bosco, armati di scarponi ed ombrelli, l'idea di rifocillarci con qualcosa di sanguigno direi che ci aggradava parecchio. Eravamo un gruppo di circa 13 perone, di età assortite, accompagnate dalla nostra guida Roberto Fabbri.
Appena entrati in azienda ci ha accolti Daniele Longanesi, in compagnia della moglie. Ci hanno fatto accomodare in una sala già apparecchiata con bicchieri pronti alla mescita e taglieri di salumi in bella mostra. L'azienda agricola Longanesi fa parte del "Consorzio Il Bagnacavallo" per cui venivano proposti anche altri prodotti del territorio quali aceti, confetture, miele, distillati, saba, vini passiti bianchi e rossi, salumi di mora romagnola.
Ma veniamo alla nostra degustazione: abbiamo cominciato con la nuova produzione, una birra artigianale nata dalla collaborazione tra Longanesi Daniele e  Bragonzoni Maurizio, proprietario dell'Osteria di Piazza Nuova a Bagnacavallo (RA). Direi che si tratta di una bella novità, corposa ma gradevole, adatta anche a un palato femminile, a me è piaciuta molto, si chiama Beerson.
Siamo quindi passati ai bianchi, prima lo spumante "Tiberiacum" dry, metodo charmat, gradevole, un ottimo aperitivo, poi il mio preferito "Rambela", profumato, vagamente mandorlato, un bianco secco prodotto con uve del vitigno "Famoso". Me ne sono portata a casa una bottiglia al costo di 6,00 euro, dal produttore al consumatore.
Pezzo forte della degustazione i vini rossi: il Burson etichetta blu e quello etichetta nera. Per me era la prima volta, ho un palato poco allenato ai vini rossi, per cui faccio poco testo, ma decisamente ho preferito l'etichetta nera. Mi ha ricordato i vini piemontesi, corposi e adatti in accompagnamento alla selvaggina, uno splendore.
Ciò che è da sapere è che a questa azienda si deve il recupero e la valorizzazione dell'uva Longanesi: fu Antonio Longanesi nel lontano 1950 che cominciò a produrre vino utilizzando una vite selvatica che cresceva avvinghiata alle querce; egli scoprì che il vino prodotto raggiungeva i 14 gradi circa, fatto insolito in Emilia Romagna, e dal 1999 ebbe inizio grazie al consorzio "Il Baganacavallo" la produzione del vino Burson, che poi altro non è che il nome anticamente usato per soprannominare la famiglia Longanesi. Dal 2000 l'uva Longanesi è iscritta nel registro delle varietà d'uva da vino.
Da allora molti i riconoscimenti, a livello nazionale ed internazionale, un buon successo di pubblico e di mercato. Ciò che io ho apprezzato maggiormente è stata la semplicità dei modi di Daniele Longanesi, splendido esempio dell'Italia che ama il proprio lavoro e che persevera nel raggiungimento dei propri obbiettivi. Ci ha sapientemente accompagnato nella nostra esperienza gustativa, mostrandoci anche le cantine. Al termine un assaggio anche del passito bianco, La pioggia fuori era cessata, 20 km circa e sono rientrata a Ravenna.

venerdì 4 ottobre 2013

Visita alla mostra marconiana, convento di San Francesco, Bagnacavallo (RA)

Ho fatto visita alla mostra marconiana in occasione della Festa di San Michele, allestita presso gli spazi del Convento di San Francesco, Bagnacavallo (RA). Una mostra che è stata un po' una sorpresa, considerato che si tratta di una mostra dal sapore scientifico in mezzo a tante esposizioni di arte contemporanea.
I volontari dell'associazione A.R.I. Sezione G. Marconi di Bagnacavallo sono stati gentilissimi ed hanno esaudito tutte le nostre curiosità in materia di onde radio e campi elettromagnetici.
Esposte riproduzioni, fedeli e funzionanti, delle apparecchiature utilizzate da Guglielmo Marconi per lo studio e la sperimentazione sulle onde elettromagnetiche, che hanno poi portato alla invenzione della radio. Per info sull'associazione www.aribagnacavallo.it
 

Visita a "Anatomie dell'Effimero" a Bagnacavallo (RA)

In occasione della Festa di San Michele ho fatto visita alla mostra "Anatomie dell'Effimero", allestita presso il Convento di San Francesco, Bagnacavallo (RA). La mostra rimarrà fruibile fino al 3 novembre 2013, avete tutto il tempo necessario per farci un salto. Esposte circa 80 opere di 7 artisti diversi, ciascuno con una propria poetica e un proprio personalissimo linguaggio, impegnati a dare espressione al tema della transitorietà, loro proposto dal curatore Diego Galizzi.
Un coinvolgente percorso, che vede come protagonista l'incisione, fatto di artisti affermati e meno affermati: Laura Bisotti, Elisabetta Diamanti, Erico Kito, Elena Molena, Lanfranco Quadrio, Nicola Samorì, Giorgia Severi.
Da gustare con calma, sala dopo sala, assolutamente vietato correre. Bella anche la location: il convento di San Francesco è in pieno centro storico, ristrutturato quasi completamente, offre spazi sobri e minimali, che ben si prestano a mostre d'arte contemporanea.
Trovate aperto da martedì a domenica dalle 15.00 alle 18.30, sabato. domenica e festivi anche 10.00-12.30. Inoltre durante il Festival Internazionale dell'Incisione Contemporanea, nei giorni 18 e 19 ottobre 2013 apertura straordinaria dalle 15.00 alle 23.30.

giovedì 3 ottobre 2013

"Notte D'Oro" a Ravenna (RA) sabato 12 ottobre 2013: un programma fitto fitto

E' online il programma definitivo della "Notte D'Oro" edizione 2013, fitto fitto di appuntamenti per la notte di sabato 12 ottobre 2013: racconti, musica, visite guidate, "Ravenna Mosaico" con la III edizione del Festival Internazionale del Mosaico Contemporaneo,  locali pubblici in festa, monumenti aperti fino a tarda sera, moltitudini nelle piazze e nelle vie della città, enogastronomia di ogni tipo e a prezzi differenziati, per tutte le tasche.
Un appuntamento da non perdere, se siete davvero motivati e in gamba potete concedervi uno slalom tra una inaugurazione e l'altra, tutte all'interno del programma "Ravenna Mosaico": si comincia alle 17.00 presso il Museo Nazionale, si passa al Battistero degli Ariani alle 17.30, al MAR alle 18.00, alla Biblioteca Classense alle 19.30, a TAMO alle 20.30, per finire ai Chiostri Francescani alle 21.30.  Cosa ne dite? Solitamente le mostre di mosaico contemporaneo sono tutte una più bella dell'altra........provare per credere! Le foto che inserisco si riferiscono ad alcuni tra i mosaici presenti in città. Per il programma visitate www.lanottedoro.it

"A cavallo nel mare d'autunno" Aloha Beach, Marina Romea (RA)

Segnalo una kermesse all'insegna del cavallo nel mare d'autunno organizzata dal 28 settembre al 2 novembre 2013 presso Aloha Beach, bagno 32, Viale Italia 117, Marina Romea (RA): troveremo eventi equestri, passeggiate per principianti, escursioni per esperti, pony per i più piccoli.
Tutte le sere al tramonto, dal lunedì al venerdì,  possibilità di effettuare una escursione a cavallo in Piallassa Baiona. Volete qualche prezzo? 20,00 euro per 45', 50,00 euro per 2 ore, 80,00 euro per 4 ore. Per le prenotazioni i numeri da chiamare sono Matteo 3396553209 oppure Alberto 3475908100. Per ulteriori info visitate www.alohabeach.it 

mercoledì 2 ottobre 2013

"Viaggiare con Romagna Visit Card": Ravenna in un giorno a basso budget

Perché acquistare la Romagna Visit Card essendo residenti in Emilia Romagna? "Per fare del sano turismo di prossimità spendendo il giusto": questa la mia risposta.
Ieri è arrivata Francesca da Bologna; viaggio in treno, budget ridotto all'osso, e mi ha chiesto di farle visitare alcune eccellenze della città spendendo il meno possibile. Appena scesa dal treno ci siamo dirette presso l'ufficio IAT di Classe, dove le ho fatto acquistare la "Romagna Visit Card" al prezzo di 10,00 euro, validità fino al 6 gennaio 2014. Per info www.romagnavisitcard.it
Per lei ho pensato a un itinerario composto da due sole splendide tappe: visita alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe (RA), per ammirare uno degli 8 monumenti UNESCO della città, anticamente fulcro della vita monastica e, seconda tappa al Museo Nazionale, dove sono oggi conservati una gran parte dei tesori provenienti dalle antiche abbazie di Classe e San Vitale, tra cui una sinopia in terra rossa che è collocata al II piano del museo ma che proviene da Classe, reperto venuto alla luce durante i lavori di restauro della Basilica, eseguiti dal 1970 al 1976, che hanno interessato sia le parti decorative sia quelle strutturali e i pavimenti, includendo numerosi scavi.
Francesca è stata entusiasta della mia scelta: la basilica all'esterno si presenta sobria, tutta in mattoni faccia a vista, con un ampia area verde circostante.Abbiamo fotografato “Terre promesse”, una esibizione temporanea di bufale realizzate dallo scultore Davide Rivalta, collocate nel verde dei prati. La basilica  rivela tutto il suo fascino solo una volta che si è varcato l'ingresso: ci accoglie con un'architettura a tre navate, di cui quella centrale è il doppio delle due laterali, separate da due file di dodici colonne in marmo greco.
Questo capolavoro architettonico è dal 1996 parte della World Heritage List. Il nostro sguardo è subito catturato dall'abside, interamente rivestito da mosaici realizzati con vetri colorati, tessere oro e argento, madreperle.
A sua volta l'abside è incorniciata da un grande arco trionfale con al centro Cristo benedicente, affiancato dai simboli degli evangelisti. Nella fascia inferiore 12 agnelli escono dalle sfavillanti città celesti di Betlemme e Gerusalemme e si dirigono verso Sant’Apollinare in posizione orante. Il simbolismo di questo mosaico è tipico dell’arte bizantino-ravennate del IV sec. ed è frutto del pensiero politico-religioso dell’epoca. La basilica fu dedicata a Sant'Apollinare, primo vescovo di Ravenna, oggi patrono della città.
Usciamo incantate e soddisfatte dalla basilica e ci dirigiamo in centro storico, dove ci attende una sosta al Melarancio,  per una piadina con affettati e formaggi, in linea con la tradizione locale. Spendiamo bene e ci assicuriamo una riduzione del 10% sulla consumazione grazie alla presenza di questo locale nell’elenco degli esercizi pubblici convenzionati con “Romagna Visit Card”. 
Per info http://www.romagnavisitcard.it/it/circuito-scontoArriviamo al Museo Nazionale dopo aver percorso via Cavour, cuore dello shopping ravennate. Scattiamo molte foto nei chiostri al materiale lapideo, per buona parte proveniente dagli scavi effettuati a Classe. Non ci perdiamo la Sala di Porta Aurea né la esposizione temporanea “Licata e i maestri del mosaico”, davvero splendida. In un angolo del secondo chiostro una magnifica FIAT 500 interamente rivestita a mosaico da Felice Nittolo, esponente dell’arte contemporanea famoso in tutto il mondo.
Arriviamo finalmente al II piano, dove un intero lato della “sala della sinopia” è occupato da un disegno preparatorio in terra rossa, che è stata ritrovato nel semicatino destro dell'abside di Sant’Apollinare in Classe (RA), a seguito dello strappo del mosaico esistente. Dopo l'operazione di recupero, resa complessa dal fatto che il disegno non era tracciato sull'intonaco ma direttamente sui mattoni, la sinopia è stata trasferita su una struttura in profilato di alluminio, ricoperta con resine epossidiche e lana di vetro, che riproduce l'arco di cerchio relativo alla posizione del ritrovamento. 
Uno dei motivi di particolare interesse del disegno è il fatto che si riferisce ad un motivo mai realizzato: una fascia decorativa con coppie di pavoni affrontati intercalati con cesti di fiori e racemi che riproducono il motivo simbolico dell'albero della vita. Il cambiamento di programma iconografico che ha portato alla scelta della nota raffigurazione di S. Apollinare orante in mezzo al suo gregge, fu forse dovuto all'arrivo a Ravenna del nuovo vescovo, Massimiano, che consacrò la Basilica di Sant'Apollinare in Classe nel 549. Sotto la sinopia sono esposti tre frammenti di mosaico restaurati in modo da permettere la lettura dei motivi decorativi. In questa sala ci sono già tornata più volte, me ne starei lì per ore ad osservare, oggi sono felice di avere coinvolto una amica in questa mia passione.
Uscite dal Museo Nazionale ci siamo rese conto che avevamo ancora un po' di tempo libero prima del treno di ritorno, ci siamo così dirette verso la Domus dei Tappeti di Pietra, che dista soli 100 metri dal Museo Nazionale. Per info potete visitare http://www.romagnavisitcard.it/it/circuito-gratis/item/domus-dei-tappeti-di-pietra-2; anche questo sito archeologico fa parte del circuito,  per cui abbiamo potuto usufruire della gratuità. Accompagno Francesca in stazione, che mi ringrazia con un sorriso. Ha speso 10,00 euro per l'acquisto della Romagna Visit Card ma ora potrà tornare ad usarla fino al 06 gennaio 2014 in tutta la Romagna. Non male davvero, cosa ne pensate?